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     Grillo e Goofy 29-10-2012
     CopyLeft: Los Calimeros (Fiorenzo Fraioli e Claudio Martino)

    Ho ricevuto da Marco Rabboni, del M5S di Modena, la lettera riportata nel corpo di questo post. Dopo averla letta, io e l'amico Claudio Martino abbiamo deciso di chiedere alla nostra segretaria Irina di leggerla ad alta voce, realizzando così un primo video. In un secondo video abbiamo commentato la lettera.

    Per chi non avesse voglia di visionare i video, riportiamo il testo della lettera di Marco Rabboni e sintetizziamo il senso della nostra risposta nel seguente modo: va bene che sull'euro devono decidere, attraverso un referendum, i cittadini, ma la posizione del M5S qual è? Come può un movimento (o partito, o quello che ve pare) non avere una linea su un tema importante come la moneta unica?

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    Grillo e Goofy 1/2
    Grillo e Goofy 2/2

    L'email di Marco Rabboni

    Salve Fraioli, da qualche mese leggo con piacere gli articoli pubblicati nel suo blog e in quello di Bagnai (Goofynomics) da cui lei prende spunto ogni tanto per i suoi articoli. Le vostre teorie nei confronti dell’Euro, del Mes e del Fiscal Compact mi trovano completamente d’accordo e per questo volevo chiederle un’opinione su un tema che mi sta profondamente a cuore. Per fare questo le racconterò due storie.

    Il protagonista della prima storia è un economista, bravo e attento nel suo campo. Da tempo ha capito che il fattore principale che sta alla base della crisi che sta attraversando l’Europa, ed in  modo principale alcuni paesi fra cui l’Italia, è stata la creazione dell’Euro che ha fatto sì che i paesi più deboli della periferia dell’eurozona non potendo più attuare politiche monetarie sovrane per ovviare alle loro debolezze  (es. svalutazioni) devono svalutare i salari e attuare politiche di austerità per stare al passo con i paesi del centro.  Conscio dell’importanza delle sue teorie  fa di tutto per divulgarle attraverso il suo blog, le sue conferenze le sue apparizioni in televisione. Purtroppo per lui riesce a raggiungere un bacino di utenza ridotto e non riesce a far breccia completamente nell’opinione pubblica. Opinione pubblica che oltretutto è continuamente bombardata da messaggi pro-Europa dai media di regime che sostengono da sempre la linea dei governi in carica. L’economista agisce in maniera deontologicamente perfetta cercando di divulgare la verità a tutti quelli che lo ascoltano ma purtroppo non riesce a raggiungere la massa e non viene ascoltato. La maggior parte delle persone rimane così convinta delle sue idee e i governanti hanno gioco facile a proseguire con le loro politiche di austerità dietro alla scusa di “ce lo chiede l’Europa”.

    La conclusione sarà l’aggravarsi della crisi e della condizione del popolo che a un certo punto sfocerà  in rivolte di piazza  e lotte aspre. L’economista non vedrà raggiunto il suo scopo e i suoi sforzi non verranno ripagati.

    La seconda storia parla invece di un soggetto che ha molta influenza sulle masse. Lui non è un economista ma ha capito che c’è qualcosa che non va nell’Europa o meglio nell’Europa strutturata in questo modo. Lui vuole provare a cambiare la situazione, vuole provare a fare in modo che la popolazione possa riprendere in mano il suo destino e il suo futuro. Sa anche che la popolazione è continuamente bombardata dai media sul concetto di Europa unita, dal concetto di “ce lo chiede l’Europa”, dal concetto di “Stati Uniti d’Europa”. Lui sa che, forte della suo carisma, della sua popolarità e dei suoi messaggi potrebbe arrivare ai vertici della struttura politica del suo paese e quindi cambiare davvero la situazione. Ma sa anche la massa o meglio una gran parte della popolazione plagiata dai media non capirebbe il messaggio del  “No Euro a tutti i costi” e quindi che potrebbe  rischiare di perdere parte del suo consensus  se lanciasse questo slogan e che quindi non riuscirebbe ad attuare un bel niente di quello che spera di fare. Questo soggetto decide allora di lanciare dei messaggi economici non troppo drastici, di critica all’Europa e di fiducia ai cittadini dicendo che saranno loro a decidere su tali temi tramite referendum. Questa strategia gli permette di mantenere un forte appeal nella popolazione, arrivando alle elezioni sostenuto da essa e riuscendo quindi a vincere le elezioni. In tal modo tale soggetto riesce a far entrare nelle istituzioni delle persone illuminate, come l’economista della prima storia che ho raccontato,  in maniera che tali persone possano davvero avere la possibilità di agire e cambiare le regole in maniera da uscire dalla crisi permettendo al popolo di risollevarsi.

    Il secondo soggetto quindi ha agito in maniera più “commerciale”, più opportunistica se vogliamo, omettendo di dire a pieno la verità sull’euro ma è riuscito ad ottenere il suo vero scopo: inserire dentro le istituzioni delle persone che possano davvero cambiare la realtà.

    Ecco, ho finito le storie. Se ha avuto la pazienza di leggerle fino in fondo avrà capito che io faccio parte del Movimento 5 Stelle, in particolare sono un attivista di Modena (sono “collega” di Gabriele Grotti e anche io sono iscritto al gruppo Economia 5 Stelle). Io so che lei ha criticato le posizioni di Grillo sull’Euro, e ha criticato il fatto che non abbia attuato una dura presa di posizione sull’argomento e per questo ha chiuso i suoi rapporti con il M5S.

    Ma come ha capito io penso che Grillo stia facendo bene a fare così, attuando un approccio più “commerciale” sull’argomento, un approccio che sarà sicuramente accolto in miglior modo da quella parte di popolazione che non ha la possibilità di informarsi in rete o che non ha il bagaglio culturale per capire certi argomenti.  Facendo così Grillo riesce a mantenere vivo il suo scopo che è quello di inserire persone oneste e competenti nei palazzi del potere, come economisti del rango di Bagnai (solo per fare un esempio). E magari riuscirà a mettere anche persone rette nei luoghi in cui si riformerà la giustizia, la scuola, la sanità, il welfare, i trasporti….. come vede la battaglia sarà molto ampia e tratterà molti settori che vanno anche oltre l’economia.

    Se il M5S non riuscisse in questo, o io mi stessi sbagliando, esistono altre soluzioni? In che altro modo si potrebbe venirne fuori visto che io ritengo che la massa da sola non appoggerà mai l’idea dell’uscita dall’euro?

    Spero di non essere stato troppo contorto nelle mie spiegazione e sarei davvero contento di ricevere una risposta che mi potesse spiegare il suo punto di vista relativamente a quanto le ho scritto, in particolare modo sull’opinione che ho io del modo di agire di Grillo.

    Intanto la ringrazio per l’attenzione.

    Cordiali saluti

    Marco Rabboni

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