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I sondaggi danno la sinistra vincente in 12 regioni su 12. In modo particolare conferano la Presidenza di Vauzelles nella P.A.C.A (Provenza-Alpi costa azzurra) per la straordinaria capacità del Presidente attuale di sostenere i progetti di sviluppo sostenuti da sindaci di destra a Nizza, a Tolone ecc.
E’ particolarmente popolare a Ovest nella regione Poitou-Charente Ségolène Royal , che punta a farsi rieleggere con un buon score, per riguadagnare la battaglia , sul piano nazionale , per ora abbandonata, per non lasciarsi coinvolgere in una nuova rivalità con Martine Aubry, senza aver prima consolidato la sua candidatura regionale.
L’ipotesi di un’alleanza col Mo-dem di François Bayrou, il democristiano , è tramontata per la sua debolezza attuale.
La lista Europa écologia la preme da sinistra, per un cambiamento verso la green economy.
Per le elezioni presidenziali del 2012 a sinistra sono previste le primarie all’italiana, con votanti iscritti al Psi ma anche con simpatizzanti esterni. Royal parteciperà solo se gli elettori la confermeranno nel suo feudo regionale.
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Nel dibattito socio-politico attuale affiorano vari temi , innanzitutto quello di una drammatica perdita di posti di lavoro. Dappertutto in Francia, ma in modo particolare all’ovest, dove l’indotto auto è importantissimo , con 3 o 4 fabbriche che hanno già cominciato a mettere in cassa integrazione operai e impiegati. Lo Stato possiede Renault al 15%, e Sarkosy ha già invitato i dirigenti a non de- localizzare la componentistica, mentre la Regione ha promesso l’entrata di 5 milioni di euro nel capitale di Heuliez, importante fabbrica di automobili , grazie a una grande impresa mutualistica, la Macif, (e ha inoltre investito 6 milioni di euro per stages di formazione di 220 salariati , salvandoli dal licenziamento. Ma a fronte dei piani di ristrutturazione aziendale previsti, con 16.000 licenziamenti, si tratta di una goccia nel mare.
In lista socialista figura un sindacalista importante , che simpatizza con l’estrema sinistra anticapitalista di Besancenot. Royal è molto abile: sa che dovrà fare molto di più per i disoccupati se verrà eletta.
Interessante l’intervista a Patrick Pelata, drettore generale della Renault :per il 2010 non prevede ripresa per la fabbrica.
Malgrado gli incentivi statali c’è una perdita di 3 miliardi di euro.
La fabbrica ha investito in partecipazioni con la Nissan e quindi hanno un prestito di 3 miliardi con lo Stato al 6% di interesse.
Nel 2009 hanno perduto 7000 posti di lavoro.
Ora il problema è non fermare la produttività, Infatti gli incentivi hanno fatto vendere molte macchine come la Clio e la Twingo, che vengono montate nei paesi dell’Est: e la Dacia, costruita in Romania è quella che tira di più sui mercati internazionali.
Ora-dice Pelata- quello che conta è l’innovazione, noi con i giapponesi puntiamo sull’auto elettrica che sarà la grande rivoluzione del futuro. Lo Stato ci appoggia. Crisi economica e crisi ecologica sono i nodi da risolvere per il futuro. Lo Stato deve tassare meno il lavoro, Noi dobbiamo salvaguardare gli interessi dell’impresa, che sono quelli degli azionisti, del personale e dei clienti”
Ha le idee più chiare di Marchionne.
Ma la Francia ha una vera politica industriale? Sarkosy ha certamente adottato misure sagge, che se fossero state assunte in Italia ,sarebbero state appoggiate anche dalla sinistra.
Ha convocato Gli Stati generali dell’industria, concedendo. il credito di imposta per investimenti innovativi, un grande prestito pubblico finanziato dallo stato per aiutare joint ventures con industrie straniere,e la soppressione della tassa professionale. Sarkosy ha anche deciso di istituzionalizzare una conferenza nazionale di una settimana all’anno per fare il punto sul Made in France.Ma chi si aspettava un aumento del credito di imposta e ricerca sull’innovazione è rimasto deluso. Il deficit è troppo importante per programmare una vera politica industriale., Sono possibili solo misure limitate.(500 milioni per iniziative verdi,300 milioni per le ristrutturazioni delle filiali.)
Proposte non all’altezza delle necessità .E il 2010 si annuncia difficile.
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Uno dei problemi che Sarkosy si troverà ad affrontare al prossimo G20 insieme ad Angela Merkel sarà quello di una severa regolamentazione dei mercati finanziari, per tassare gli sfrenati profitti bancari, Infatti , dopo una prima fase politica di aiuti, per evitare fallimenti a cascata , come nel ’29, e la trasformazione della recessione in una nuova depressione, si tratta ora di agire su piano fiscale, cominciando dalle banche , e con una severa regolamentazione dei mercati finanziari.
I banchieri hanno avuto nella crisi pesantissime responsabilità,
Ma negli Stati Uniti Obama li ha aiutati dando loro somme importanti, senza porre alcuna condizione.(i suoi consiglieri Summers e Gheitner sono degli adepti del mercato e gli hanno consigliato la stabilizzazione. )
Ora invece non bisogna dare loro troppa fiducia, credendo che saranno capaci di controllare le loro situazioni, poiché invece di RICAPITALIZZARE, HANNO PAGATO SUPER BONUS AI MANAGERS E SUPER DIVIDENDI AGLI AZION ISTI.
I profitti records delle banche , sono il vero problema politico, poiché se in Europa la BCE ha prestato soldi all’1%,quando, a loro volta, hanno erogato prestiti a imprese o a famiglie, al tasso almeno del 4%. Quindi profitti e bonus bancari sono alle stelle, mentre i salari dei lavoratori restano limitati, anzi addirittura diminuiscono, se messi in cassa integrazione,
Inoltre nel 2001 la Aig americana ha aiutato i greci a coprire la vera importanza del debito dello Stato,vendendo fondi derivati speculativi della Goldmann Sach. Il DG della banca sostiene che coloro che li comprano sono dei professionisti consapevoli che sanno gestire i rischi delle operazioni. E gli hedge funds e i Credit default Swaps , cioè le attività speculative dei derivati , sono tornate a mordere le mani agli stati che le hanno soccorse , Non si curano affatto della crisi industriale e di quella sociale.
Anzi le banche si sono approfittate della crisi greca , per costringere la UE ad aiutarla, indebolendo l’euro del 12%. E portarlo al livello dwl dollaro.Tutto all’insegna della prevaricazione più assoluta. Dei veri Banksters…
In Germania Merkel ha difficoltà ad aiutare il paese, sia con gli alleati che con i contribuenti. e Papandreu ha dichiarato che non vuole un soldo.
Resta ora da vedere che tipo di politica si realizzerà in Europa.
Nel corso di una riunione all’Eliseo le 5 maggiori reti bancarie francesi si sono impegnate a prestare 96 miliardi di euro (il 3% in più rispetto al 2009) per andare incontro a imprese e a privati)
A questo punto occorre che la Sinistra in Francia provi a disegnare una nuova politica fiscale, riproponendo la tassa di successione relativa alle grandi fortune, soppressa , associando i cittadini a elaborare un piano generale che rovesci le priorità degli investimenti dello Stato all’industria , a sostegno di chi perde lavoro, e non più della grande finanza.
Per ora il tasso di disoccupazione in Francia è al 9%.
Un milione di lavoratori in cassa integrazione non avranno più alcuna protezione da qui a 1 mese
Quindi le elezioni regionali dovrebbero costituire il banco di prova della nuova linea a sinistra.
Vista la situazione generale,sarebbe molto utile se le più importanti personalità socialiste che hanno aderito ai principi liberisti dell’economia di mercato , innamorandosi di Tony Blair , facessero autocritica per la linea politica del passato, per rendere credibile il punto e a capo verso il futuro.
IL DEBITO
La Corte de Conti ha annunciato che il debito in Francia potrebbe raggiungere nel 2013 il 100% del Pil. Dove trovare i 110 miliardi di euro per ricondurre il deficit al 3% nel 2013 come ha promesso Cristine Lagarde ?
Secondo l’economista Fitoussi il rigore dei bilanci è importante:
Non si tratta di spendere i soldi dei contribuenti in qualunque modo, ma di scegliere le priorità nell’interesse della collettività nazionale. Gli organi di controllo, cioè la Corte dei Conti e il Parlamento devono vigilare e denunciare tutte le spese inutili.
Sarkosy a capo della Corte dei Conti ha nominato un deputaTO socialista , Rigaud , per sostituire uno di destra, Seguin, recentemente scomparso. Ed è una personalità nota per il suo rigore nei controlli.
In Germania un articolo della Costituzione stabilisce che il deficit non può superare il 20% del bilancio complessivo.
Se la Germania si è indebitata, è stato per finanziare la riunificazione. Ma ora è finita. E la Francia deve tener conto della situazione per condurre una linea di politica economica comune.
Nel prossimo G20 si vedrà in che misura sarà possibile una linea severa verso i banchieri da parte di Merkel e di Sarkosy , e in che misura essa aiuterà a risolvere anche il problema del debito.
Ma, stando alle parole del ministro del Commercio Peter Mandelson, in Gran Bretagna si dà ancora fiducia, ai banchieri della City, sperando che abbiano capito la lezione .
La tassa anti-bonus del 2009 dovrebbe essere efficace.
Comunque è la riduzione delle spese pubbliche il segreto del governo di Gordon Brown per tornare a un riequilibrio del bilancio dissestato..
Si tratta ora di vedere in che misura il commissario europeo alle finanze , Michel Barnier, grande nemico della City, fin dai tempi di Tony Blair, saprà imporre la linea di rigore franco-tedesca e farla prevalere al G20. Mandelson sostiene che la City è un atout non solo per la G.B. ma per l’Europa intera, in tempo di crisi.
Chi vincerà? Ci sarà un compromesso?
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L’identità nazionale e l’immigrazione.
Il problema alle prossime elezioni per il partito di Sarkosy si chiama Le Pen : facilmente occultato nelle elezioni del 2008,si riaffaccia ora, insieme alla figlia Marina, con l’ambizione di riportare almeno il 10% alle Regionali .
Come si intende fronteggiare la minaccia?
- Il dibattito sull’identità nazionale, avviato già da un paio di mesi, dovrebbe consentire al Presidente di sangue misto di affrontare il tema particolarmente acuto della regolarizzazione di stranieri che vivono, lavorano e frequentano le scuole in Francia. Regolamentazione o espulsione? Un problema molto agitato dalla estrema destra.
Il Presidente aveva un nonno greco, del quale è recentemente stata ritrovata una lettera di richiesta per ottenere la cittadinanza francese, ma tutta la sua famiglia è ungherese.
Tre ragazzi marocchini che seguivano stages di formazione sono stati cacciati perché sans papiers.
“Lasciateli crescere qui!...-dicono invece le associazioni come “Studio senza frontiere”. Il prefetto vuole cacciare 6000 sans papiers, mentre la legge governativa prevede che vengano regolarizzati.
Allora sono stati addirittura 200 cineasti a preparare un documentario per illustrare le cattive condizioni di lavoro dei clandestini : salario misero, precarità, e nessuna allocazione sociale.con i compiti più ingrati e pericolosi, e la paura costante di essere arrestati e ricondotti alla frontiera.
Fra i firmatari c’è Laurent Cantet, Palma d’oro a Cannes 2 anni fa, col film “Tra le mura”.che ha dichiarato:
“Questi lavoratori non hanno nessun dirtto, pur lavorando e pagando le tasse.
Sono stati filmati i piquets di sciopero nella Via du Regard, a Parigi, Una mobilitazione che è al centro di 2 grossi nodi politici: i flussi migratori, da un lato, e la forbice tra salari corretti e quelli insufficienti.
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Ha fatto poi particolarmente scalpore il caso di una ragazza di 22 anni, Ihlam Moussaid, che è candidata alle liste del PAC (partito anticapitalista ), fondato dal giovane trozkista Besancenot, candidato da sempre a ottenere il 2% dei voti…
La ragazza, ha suscitato un canaio perché militava distribuendo volantini alla stazione di Avignone con un foulard in testa ,
( Un foulard, non un velo che copre la faccia e tantomeno un burqua. )
Se Marx diceva che la religione è l’oppio dei poveri, aggiungeva anche che è il “sospiro degli oppressi !”
Ilham ha dichiarato:
“io lotto contro le violenze coniugali, per l’eguaglianza tra uomo e donna, il diritto agli anticoncezionali, e anche all’aborto.
Trovo che non c’è un solo modo di essere femminista: non siamo obbligate a portare per forza una minigonna”
“Il dibattito è: uguaglianza di opportunità o uguaglianza dei posti di lavoro? Il problema è tutto nella scuola, che dà un accesso teorico alle pari opportunità, ma non esclude disparità contrattuali .
Non tutti ce la fanno a diplomarsi in una scuola molto selettiva: quando la gente conquista il posto di lavoro, a parità di compiti, spesso, resta senza ammortizzatori sociali e riceve un salario inferiore.
I casi di violenza nelle scuole contro i prof. sono aumentati a dismisura, ma il problema della sicurezza degli insegnanti si risolve solo se ci sono le risorse necessarie per dare a chi non ce la fa , corsi di ricupero. .
Le frustrazioni scolastiche poi si scaricano in famiglia, seguono rivendicazioni identitarie , e sono le ragazze magrebine a farne le spese.
Ilham è cittadina francese. La nuova faccia della Francia, multietnica , stanca delle disparità sociali. Non si accontenta della laicità politicamente corretta. Guarda al sodo e lotta per la giustizia , contro la avidità predatoria del capitalismo selvaggio, quello che,anche secondo Stiglitz, ha perso la testa e ogni senso di responsabilità sociale. E si mette un foulard in testa.
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La felicità…
Intanto è previsto un nuovo Forum socio-politico a Rennes : sulla Felicità….(26-27 marzo)
Se la crisi ha interrotto la crescita, non è il caso di porsi alcune domande fondamentali ? Per esempio: in passato la crescita economica ha reso veramente la gente felice, o non è meglio oggi cambiare valori e prospettive?
Obiettivo del convegno di Rennes è di sostituire il PIL co un altro indicatore , che includa lo stato di benessere delle persone, un modo di indicare le migliori performances , sotto un profilo più umano.
La felicità, che era finora un concetto assolutamente soggettivo, è diventato oggi, a fronte del fallimento di un sistema, un vero problema di scelta politica.
La critica della produttività esasperata è condotta sia dagli ecologisti che dagli altermondialisti.
Daniel Kohn Bendit prova alle elezioni regionali a rilanciare la green economy, per implicare i socialisti in una eco- svolta economica e politica, in grado di battere la destra .
La figlia di Josè Bové è candidata nella Charente Marittima nelle liste di Europa - ecologia: le disastrose conseguenze della recente tempesta Cinzia (45 morti) sono state possibili per numerosi abusi edilizi in terre del litorale, dichiarate inondabili.
“Un crimine”, ha detto Josè Bovè. La sete di profitti porta sfortuna.
Tutto il mondo è paese?