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Prima pagina (3) Editoriale (1)Politica (1)Economia (1)Cultura (1)
 | | N. Ottaviani (centro-destra n°1) M. Marini (centro-destra n°2) Frosinone, Ceccano e... Cuneo / Los Calimeros e Maurizio Federico vs Ignazio Mazzoli 17-05-2012 CopyLeft: ecodellarete.netCome sapete, domenica e lunedì 20/21 maggio sono le giornate del ballottaggio a Frosinone, a Ceccano e... a Cuneo! La tensione a Frosinone, in questa vigilia, sembra essere ai massimi livelli: si susseguono riunioni ed appelli dei partiti del centro-sinistra a livello provinciale, mentre monta la rivolta delle strutture cittadine degli stessi partiti.
Ignazio Mazzoli, direttore del sito unoetre.it, esprime un accorato appello ai cittadini di Frosinone per invitarli a votare per il "centro-sinistra". Ma è veramente in campo, a Frosinone, un "centro-sinistra"? O siamo di fronte, viste le forze politiche del cartello Marini presenti sulla scheda, ad una seconda versione di "centro-destra"? Nella prima parte del video che vi proponiamo la redazione di ecodellarete.net approfondisce il dilemma e, nella seconda parte, intervista - via skype - lo stesso Ignazio Mazzoli.
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Los Calimeros e Maurizio Federico vs Ignazio Mazzoli
 | | Convegno a Frosinone, salone di rappresentanza dell'amm.ne prov.le 26 maggio 2012 ore 9,30 / La natura dell'euro: la pillola rossa o la pillola blu 15-05-2012 CopyLeft: ecodellarete.net | | |
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Il sito ecodellarete.net ha organizzato un convegno dedicato ai temi dell’Euro, dell’Unione europea e dell’Europa, che si svolgerà a Frosinone, sabato 26 maggio, nel Palazzo della Provincia, Piazza Gramsci 1. Il convegno inizierà alle ore 9,30. Dopo la sospensione per il pranzo, riprenderà alle ore 14,30.
Il titolo – "La natura dell'euro: la pillola rossa o la pillola blu" – strizza l'occhio al film Matrix, citando una delle scene più famose, quella nella quale Morpheus, il capo della resistenza, offre a Neo la possibilità di scegliere tra due opzioni: conoscere la verità, con tutto il carico di dolore e sofferenza che ciò comporta, oppure continuare a "vivere dentro Matrix".
Saranno relatori Alberto Bagnai, Stefano D’Andrea, Sergio Di Cori Modigliani, Gioele Magaldi, Moreno Pasquinelli e Piero Valerio. Presenterà il convegno Fiorenzo Fraioli di Eco della rete. Modererà Massimo De Santi.
Per raggiungere Frosinone:
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In autostrada: Uscita Frosinone. Questo è il percorso.
Si allegano brevi presentazioni dei relatori e del moderatore, preparate dagli organizzatori del convegno.
Docente di economia politica all'università Gabriele D'Anunzio di Chieti-Pescara, fiorentino di nascita e romano di adozione, cura il blog http://goofynomics.blogspot.com che è diventato, in pochi mesi, un riferimento obbligato per tutti coloro che seguono con spirito critico l'evolversi della crisi dell'euro.
Se ci è consentito sintetizzare, in poche battute, il punto di vista di Alberto Bagnai, possiamo dire che esso è focalizzato sul fatto che l'insieme dei paesi che hanno adottato l'euro non costituiscono un'"area valutaria ottimale". Circostanza, quest'ultima, aggravata dal fatto che i comportamenti di alcuni di essi, nei confronti degli altri, sono di natura competitiva invece che cooperativa.
Docente di diritto privato nell’Università della Tuscia e avvocato, è il responsabile del sito appelloalpopolo.it e uno dei fondatori dell'Associazione "Riconquistare la Sovranità". Il punto di vista sostenuto da Stefano D'Andrea è quello del recupero della piena sovranità nazionale, esprimendo così una critica radicale al progetto di integrazione europea, su un piano soprattutto politico. Gli aspetti economici, che pure rendono problematico, se non impossibile, il futuro dell'Europa di Maastricht e Lisbona, passano in secondo piano rispetto al dato squisitamente politico.
- Sergio Di Cori Modigliani
Sergio Di Cori Modigliani è un giornalista, fotografo e pittore che cura un blog personale, sergiodicorimodiglianji.blogspot.com, sul quale è possibile trovare articoli dal taglio molto particolare, nei quali riporta spesso notizie originali, introvabili altrove.
Sergio Di Cori Modigliani, che è soprattutto un artista, presta particolare attenzione ai comportamenti e alle scelte degli uomini e delle donne, sia contemporanei che del passato, i quali, detenendo fette significative di potere e ricchezza, hanno la capacità di condizionare in modo significativo l'evolversi degli eventi. La sua lettura della crisi si concentra, per quanto riguarda l'Italia, sul ruolo nefasto della partitocrazia, mentre, su un piano più ampio, la sua tesi è essa sia la manifestazione di una fase particolarmente acuta dello scontro secolare tra le forze del progresso e quelle della reazione.
Gioele Magaldi è un Maestro Venerabile emerito, massone del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, che si pone su posizioni fortemente critiche rispetto all'attuale gestione della più importante e diffusa Famiglia massonica italica, guidata dal Gran Maestro Gustavo Raffi. Ha dato vita, insieme ad altri, ad un Movimento massonico d'opinione interno al GOI, "Grande Oriente Democratico", il cui sito ufficiale è www.grandeoriente-democratico.com. E' anche uno dei promotori di Democrazia Radical Popolare, un Movimento politico meta-partitico, finalizzato alla rigenerazione della sinistra italiana, europea ed occidentale, che vede il concorso militante di massoni progressisti e di cittadine/i non massoni, i quali hanno visto e vedono in esso uno strumento opportuno e adeguato al rilancio politico, civile e culturale della nazione italiana e della stessa costruzione di futuri Stati Uniti d'Europa.
Per Gioele Magaldi la chiave di lettura della crisi che sta scuotendo il mondo, e l'Europa in particolare, deve essere cercata all'interno del network massonico sovra-nazionale e globale, nel quale si è riacutizzato lo scontro tra la componente democratica, libertaria e progressista e quella elitario-oligarchica. Quest'ultima, dopo la sconfitta subita nella seconda guerra mondiale, a partire dagli anni '70 del secolo scorso ha rialzato la testa, mettendo in campo un'imponente iniziativa culturale e ideologica globalizzata, che ha l'obiettivo di rendere egemone una visione iper-liberista e iper-mercatista della società, in cui, per dirla con Reagan, loStato diviene il problema e non la soluzione, e il potere d'indirizzo generale viene devoluto dalle istituzioni democratiche a organismi tecnocratici rappresentativi di consessi neo-aristocratici.
- Moreno Pasquinelli e Massimo De Santi
Moreno e Massimo sono tra i fondatori del MPL, che qui in Ciociaria molti conoscono grazie a Ecodellarete.net, che ha registrato in video alcuni convegni da loro organizzati, tra i quali quello svoltosi ad ottobre dello scorso anno dal titolo "Fuori dal debito, fuori dall'euro" (vedi link 1 e 2).
Massimo De Santi è un Fisico con specializzazione in fisica sanitaria-protezione dalle radiazioni ionizzanti, esperto di energia ed ecologia, studioso di geopolitica e geostrategia globale.
Il punto di vista del MPL è di ispirazione marxista, caratterizzato da un giudizio negativo e senza appello del modello economico capitalista. La soluzione alla crisi, che secondo il MPL è sistemica e non congiunturale, non può che essere la fuoriuscita dal capitalismo e l'adozione di una qualche forma di socialismo.
Piero è un blogger di Palermo, che innanzi tutto ringraziamo per essere con noi nonostante la distanza. Cura il blog "Tempesta-perfetta", che si occupa prevalentemente di questioni connesse alla sovranità monetaria e all'emissione della moneta.
Il suo punto di vista è vicino alla Modern Money Theory, una rivisitazione del pensiero keynesiano che è stata fatta conoscere, in Italia, dal giornalista Paolo Barnard, grazie ai suoi scritti e, recentemente, con un meeting, al quale hanno partecipato quasi duemila persone provenienti da tutta Italia.
Un problema che si pone con la MMT è dovuto al fatto che il movimento che si è formato intorno ad essa tende a presentarla come una sorta di "teoria del tutto". Conseguenza di ciò sono i toni, talvolta vicini al fanatismo, di molti di coloro che la propugnano. La scelta di invitare Piero Valerio, piuttosto che altri che, magari, possono fregiarsi di un qualche "bollino di garanzia di autenticità", è dovuta al fatto che "Tempesta-perfetta" rifugge dai toni messianici e si mantiene nei limiti dell'analisi dei fatti.
 | | Frosinone / amministrative 2012: Sofismi ballottaggio e politiquette 16-05-2012 CopyLeft: ecodellarete.net | | |
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Sofismi ballottaggio e politiquette
 | |  Vasco Rossi - Gli spari sopra Gli spari sopra sono per noi 13-05-2012 CopyLeft: Fiorenzo FraioliHo quasi timore a scrivere un post sull'attentato a Roberto Adinolfi, e a commentare la rivendicazione della FAI/FRI (vedi anche su wikipedia). Timore dello Stato, ma anche timore degli anarchici. L'uno potrebbe accusarmi di qualche delitto di fiancheggiamento, gli altri di una qualche forma di riformismo collaborazionista: meglio forse tacere. Anche perché, non è affatto escluso che la cellula "anarchica" che ha rivendicato l'attentato sia, come già avvenuto in passato, etero-diretta o, addirittura, diretta espressione di qualche servizio segreto. Deviato o estero.
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Alla fine ho deciso di "rischiare". E' stato quando, avendo letto il volantino di rivendicazione, ho appreso dell'intenzione del ministro Cancellieri di mobilitare l'esercito a difesa degli obbiettivi a rischio. La lettura del volantino è indispensabile per comprendere il senso di angoscia che ho provato davanti a questa decisione, perché da essa emerge con tutta evidenza, dal linguaggio usato al contenuto (ad esempio il profluvio di argomentazioni usate per giustificare l'azione compiuta agli occhi della galassia anarchica) un nesso perverso tra la natura della minaccia e la richiesta, da parte del ministro Cancellieri, di intervento dell'esercito.
Partiamo dalla natura della minaccia. Sono gli stessi volantini di rivendicazione degli "anarchici" che la descrivono. In un documento emesso dopo gli attentati del 2006 a Sanremo, citato dal Corriere della Sera (link), l'organizzazione "si definisce «parcellizzata e priva di strutture». «Preferiamo adattarci a una forma federativa priva di centro decisionale - continua il testo - dove si diviene militanti solo nel momento specifico dell'azione e della sua preparazione»". L'ultima frase è importante. Da essa traspare il seguente messaggio: nei prossimi anni il disagio sociale spingerà molti alla ribellione, che dovrà essere del tutto priva di struttura, addirittura priva di collegamenti tra un'azione e l'altra. E' un chiaro invito ad una forma di ribellismo espresso attraverso azioni isolate, quasi senza storia, la cui proliferazione endemica costituisce, essa stessa, l'obbiettivo che si intende perseguire, senza alcuna prospettiva di mobilitazione sociale che richiederebbe, per sua natura, la nascita di strutture di contropotere rivoluzionario. Strutture che il movimento anarchico, da sempre, percepisce come forme alternative di oppressione dell'individuo. Da combattere, quindi, perché l'individuo, e solo l'individuo, con la sua libertà di scelta non condizionata da alcuna forma organizzativa statale o politica, è il principio e la fine della visione anarchica.
Sappiamo che gli anarchici sono una minoranza antropologica, il cui numero, talvolta, sembra crescere, perché le crisi sociali spingono molti verso forme di ribellismo individuale. Le quali, però, non sono mai vero anarchismo, tanto è vero che, non appena queste si attenuano, la consistenza delle frange anarchiche si riduce rapidamente. Per esempio, è quello che è accaduto in Italia verso la fine degli anni '70, quando una quota sensibile di nuova emissione di debito pubblico venne usata per assicurare un impiego alle fasce giovanili, soprattutto del sud, che rischiavano di diventare terreno di reclutamento per le BR. Ce lo racconta in questo video Nino Galloni, a partire dal minuto 9'13''. Fu detto a Galloni, dai vertici politici dell'epoca: "Noi dobbiamo combattere il terrorismo, qui se non rompiamo il cartello dei disoccupati nel mezzogiorno c'è un'alleanza possibile tra le brigate rosse, che al nord hanno un certo seguito, e i disoccupati del sud, e succede un disastro". E così fu fatto.
Ricordate la Legge 285 del 1977? Per i più giovani, riporto due capoversi di un post tratto dal sito sardegnademocratica.it (link all'articolo) che riassume, in modo un po' surreale, la vicenda della Legge 285 del 1977:
"DATAZIONE CERTA: 34 anni sono passati dall’entrata in vigore della Legge 1º giugno 1977, n. 285 (in Gazz. Uff., 11 giugno, n. 158). Provvedimenti per l’occupazione giovanile. Firmata dal ministro del Lavoro Vincenzo Scotti. Le norme prevedevano che ne potessero usufruire i giovani disoccupati, con una età non superiore ai 29 anni.
PRIMO MOVIMENTO: tutti quei giovani che trovarono un posto di lavoro, sono rimasti catalogati come giovani per sempre. Forever joung twohundredeightyfive. Giovani 285, li chiamavano. Dopo qualche anno diventarono giovani ex 285, essendo stati immessi nei ruoli dello Stato o di altri Enti Territoriali. Ora sono cinquantenni e sessantenni in vista della pensione. Un esercito di giovani lavoratori e lavoratrici, più o meno studiati e chi più chi meno militanti, aveva invaso gli uffici culturali, i musei, i siti archeologici, le gallerie, le pinacoteche statali, regionali, provinciali e comunali"
Il problema è che oggi non abbiamo sovranità monetaria perché siamo nell'euro, quindi non è possibile fare spesa "improduttiva" (come la definisce Galloni) per assorbire la disoccupazione, oggi come ieri endemica nel mezzogiorno. Si badi bene: Galloni fa bene a denunciare la spesa improduttiva, ma è anche necessario ricordare un paio di cose. Primo, non tutta quella spesa fu improduttiva. Secondo, se e quando fu improduttiva ciò fu dovuto, in massima parte, alla sua gestione clientelare. Infine, e qui Galloni ha ragione da vendere, a partire dal 1981, con il divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia (vedi anche articolo su EDR) la spesa per interessi su quei costi iniziò a decollare, portando al raddoppio del debito in dodici anni.
E allora, che fare? Ce lo dice il ministro degli interni, la signora Cancellieri: l'esercito nelle strade! La situazione economica è grave, gli squilibri indotti dall'euro si sono cumulati senza che nessuno, fino all'esplosione della crisi, vi ponesse rimedio, anzi, addirittura favorendoli, come ci spiega molto bene Alberto Bagnai in questo articolo su Goofynomics. La possibilità che vi sia un effetto emulazione, in una situazione caratterizzata da disoccupazione, povertà, oppressione fiscale e discredito della classe politica, è altissima. Se ciò dovesse accadere, l'unica risposta possibile da parte degli orchi che governano (per conto terzi?) questo paese è la repressione brutale. Ed essendo l'unica risposta possibile, io credo che abbiano già cominciato a prepararla. Ecco perché, oggi, sta diventando pericoloso anche solo scrivere di queste cose.
E la sinistra? Cosa fa la sinistra? La sinistra è complice, perché la sola cosa che sa fare è organizzare manifestazioni rituali, attraverso le quali contribuisce a scaricare la tensione psico-politica che si sta accumulando, senza per altro puntare il dito contro la vera ragione del disastro, non più imminente ma già in corso: la natura imperialistica, iper-liberista e anti-democratica del processo di integrazione europea, così come si è configurato.
Cosa fare, allora? La risposta, a mio avviso, non può essere quella indicata dagli anarchici, e non perché "si deve sempre rifiutare la violenza". La violenza, nella storia di tutti i veri tentativi di liberazione dell'umanità, sia quelli falliti che quelli che hanno prodotto esiti positivi, seppur necessariamente transitori, non è mai stata né un mezzo né un fine, ma solo un prezzo amaro. Un prezzo che dobbiamo cercare di non pagare, ma che sappiamo ci sarà presentato, purtroppo. Un prezzo che, talvolta, può essere limitato, a patto di capire bene, e con il più largo anticipo, la vera natura dell'attacco che ci viene portato. Ecco, allora, che mobilitarsi, andare in piazza per chiedere le cose sbagliate, ad esempio "più Europa" come soluzione alla crisi, è il modo più certo per avvicinare, e rendere più grave, l'irruzione della violenza sulla scena della Storia che stiamo vivendo.
Per capire quello che è successo, perché a distanza di dieci anni dall'unione monetaria siamo tutti più poveri, è necessario rompere il muro della disinformazione. In parte ciò è già successo, ma solo in rete e all'interno di una minoranza. La maggior parte dei cittadini è preda e vittima del vento dell'indignazione, ma rimane del tutto all'oscuro dei meccanismi economici e politici che sono stati messi in atto con lo scopo di costruire un assetto politico europeo antidemocratico, elitario e funzionale agli interessi di una nuova aristocrazia, bramosa di replicare, in epoca post-industriale, i fasti dell'ancien règime. Questi meccanismi, sia quelli economici che quelli politici, non sono facili da comprendere, e ancor più difficile è il compito di far accettare al cittadino comune, ammansito da decenni di buonismo politically correct, l'idea che la partita per il potere possa raggiungere vertici di assoluta spregiudicatezza .
Per questo motivo ecodellarete.net ha deciso di organizzare, per il giorno 26 maggio 2012, a Frosinone, un convegno, al quale sono stati invitati relatori di orientamento politico diverso, accomunati dal fatto di essere tutti su posizioni decisamente critiche del processo di integrazione europea, così come si è configurato. Il convegno si svolgerà presso il salone di rappresentanza dell'amministrazione provinciale, e coprirà tutta la giornata. Vi anticipiamo i profili dei relatori che sono stati invitati.
Il titolo del convegno sarà: La natura dell’Euro: la pillola rossa o la pillola blu.
Siamo molto felici di essere riusciti a riunire, per questa occasione, alcuni bloggers, attivisti politici ed economisti che, in rete ma non solo, sono tra i più seguiti in Italia. Ve li presentiamo (in ordine alfabetico).
Docente di economia politica all'università Gabriele D'Anunzio di Chieti-Pescara, fiorentino di nascita e romano di adozione, cura il blog http://goofynomics.blogspot.com che è diventato, in pochi mesi, un riferimento obbligato per tutti coloro che seguono con spirito critico l'evolversi della crisi dell'euro.
Se ci è consentito sintetizzare, in poche battute, il punto di vista di Alberto Bagnai, possiamo dire che esso è focalizzato sul fatto che l'insieme dei paesi che hanno adottato l'euro non costituiscono un'"area valutaria ottimale". Circostanza, quest'ultima, aggravata dal fatto che i comportamenti di alcuni di essi, nei confronti degli altri, sono di natura competitiva invece che cooperativa.
Docente di diritto privato nell’Università della Tuscia e avvocato, è il responsabile del sito appelloalpopolo.it e uno dei fondatori dell'Associazione "Riconquistare la Sovranità". Il punto di vista sostenuto da Stefano D'Andrea è quello del recupero della piena sovranità nazionale, esprimendo così una critica radicale al progetto di integrazione europea, su un piano soprattutto politico. Gli aspetti economici, che pure rendono problematico, se non impossibile, il futuro dell'Europa di Maastricht e Lisbona, passano in secondo piano rispetto al dato squisitamente politico.
- Sergio Di Cori Modigliani
Sergio Di Cori Modigliani è un giornalista, fotografo e pittore che cura un blog personale, sergiodicorimodiglianji.blogspot.com, sul quale è possibile trovare articoli dal taglio molto particolare, nei quali riporta spesso notizie originali, introvabili altrove.
Sergio Di Cori Modigliani, che è soprattutto un artista, presta particolare attenzione ai comportamenti e alle scelte degli uomini e delle donne, sia contemporanei che del passato, i quali, detenendo fette significative di potere e ricchezza, hanno la capacità di condizionare in modo significativo l'evolversi degli eventi. La sua lettura della crisi si concentra, per quanto riguarda l'Italia, sul ruolo nefasto della partitocrazia, mentre, su un piano più ampio, la sua tesi è essa sia la manifestazione di una fase particolarmente acuta dello scontro secolare tra le forze del progresso e quelle della reazione.
Gioele Magaldi è un Maestro Venerabile emerito, massone del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, che si pone su posizioni fortemente critiche rispetto all'attuale gestione della più importante e diffusa Famiglia massonica italica, guidata dal Gran Maestro Gustavo Raffi. Ha dato vita, insieme ad altri, ad un Movimento massonico d'opinione interno al GOI, "Grande Oriente Democratico", il cui sito ufficiale è www.grandeoriente-democratico.com. E' anche uno dei promotori di Democrazia Radical Popolare, un Movimento politico meta-partitico, finalizzato alla rigenerazione della sinistra italiana, europea ed occidentale, che vede il concorso militante di massoni progressisti e di cittadine/i non massoni, i quali hanno visto e vedono in esso uno strumento opportuno e adeguato al rilancio politico, civile e culturale della nazione italiana e della stessa costruzione di futuri Stati Uniti d'Europa.
Per Gioele Magaldi la chiave di lettura della crisi che sta scuotendo il mondo, e l'Europa in particolare, deve essere cercata all'interno del network massonico sovra-nazionale e globale, nel quale si è riacutizzato lo scontro tra la componente democratica, libertaria e progressista e quella elitario-oligarchica. Quest'ultima, dopo la sconfitta subita nella seconda guerra mondiale, a partire dagli anni '70 del secolo scorso ha rialzato la testa, mettendo in campo un'imponente iniziativa culturale e ideologica globalizzata, che ha l'obiettivo di rendere egemone una visione iper-liberista e iper-mercatista della società, in cui, per dirla con Reagan, loStato diviene il problema e non la soluzione, e il potere d'indirizzo generale viene devoluto dalle istituzioni democratiche a organismi tecnocratici rappresentativi di consessi neo-aristocratici.
- Moreno Pasquinelli e Massimo De Santi
Moreno e Massimo sono tra i fondatori del MPL, che qui in Ciociaria molti conoscono grazie a Ecodellarete.net, che ha registrato in video alcuni convegni da loro organizzati, tra i quali quello svoltosi ad ottobre dello scorso anno dal titolo "Fuori dal debito, fuori dall'euro" (vedi link 1 e 2).
Massimo De Santi è un Fisico con specializzazione in fisica sanitaria-protezione dalle radiazioni ionizzanti, esperto di energia ed ecologia, studioso di geopolitica e geostrategia globale.
Il punto di vista del MPL è di ispirazione marxista, caratterizzato da un giudizio negativo e senza appello del modello economico capitalista. La soluzione alla crisi, che secondo il MPL è sistemica e non congiunturale, non può che essere la fuoriuscita dal capitalismo e l'adozione di una qualche forma di socialismo.
Piero è un blogger di Palermo, che innanzi tutto ringraziamo per essere con noi nonostante la distanza. Cura il blog "Tempesta-perfetta", che si occupa prevalentemente di questioni connesse alla sovranità monetaria e all'emissione della moneta.
Il suo punto di vista è vicino alla Modern Money Theory, una rivisitazione del pensiero keynesiano che è stata fatta conoscere, in Italia, dal giornalista Paolo Barnard, grazie ai suoi scritti e, recentemente, con un meeting, al quale hanno partecipato quasi duemila persone provenienti da tutta Italia.
Un problema che si pone con la MMT è dovuto al fatto che il movimento che si è formato intorno ad essa tende a presentarla come una sorta di "teoria del tutto". Conseguenza di ciò sono i toni, talvolta vicini al fanatismo, di molti di coloro che la propugnano. La scelta di invitare Piero Valerio, piuttosto che altri che, magari, possono fregiarsi di un qualche "bollino di garanzia di autenticità", è dovuta al fatto che "Tempesta-perfetta" rifugge dai toni messianici e si mantiene nei limiti dell'analisi dei fatti.
 | | La natura dell'euro: la pillola rossa o la pillola blu 14-05-2012 CopyLeft: Fiorenzo FraioliLa situazione nell'eurozona sta virando verso il peggio. E' ormai chiaro a tutti che il progetto deve essere ripensato in profondità, sia sul piano economico che su quello politico. Sul piano economico (trattato di Maastricht) l'aver rinunciato ai meccanismi di aggiustamento macro-economico assicurati dal cambio flessibile tra le monete nazionali, imponendo come vincolo esterno l'adesione a una moneta unica, non ha prodotto la mitica convergenza dell'inflazione promessa dagli economisti liberisti-monetaristi. La situazione è aggravata dal fatto che la BCE, nell'architettura europea, è un'entità indipendente dal potere politico, cioè dal voto dei cittadini. Sul piano politico il trattato di Lisbona ha preso il posto della promessa costituzione europea, ripetutamente respinta in numerosi referendum. L'escamotage di rinunciare alla stesura di una Costituzione, ripiegando su un semplice trattato, ha consentito la sua approvazione attraverso votazioni solo nei parlamenti nazionali. Il trattato di Lisbona sottrae sovranità agli Stati europei, per devolverla a istituzioni talmente poco democratiche che qualcuno ha potuto affermare che, se un paese con una costituzione come quella delineata in quel trattato chiedesse di entrare, la sua richiesta dovrebbe essere respinta. | | |
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Le domande alle quali molti non sanno dare una risposta sono: come è potuto accadere tutto ciò? Chi lo ha voluto? E perché?
Ma c'è una domanda che viene prima di tutte le altre: perché la maggior parte delle persone non sa dare una risposta corretta alle domande di cui sopra? Come è possibile che un cambiamento epocale come la creazione di uno Stato europeo non sia stato discusso, dibattuto, sviscerato, in ogni sua possibile implicazione e conseguenza, nelle numerose trasmissioni di cosiddetto approfondimento politico? E ancora: perché solo oggi, davanti al disastro che è sotto gli occhi di tutti, i cittadini cominciano a prestare ascolto ai pochi e derelitti che, da anni, tentavano di metterli in guardia?
C'è un pericolo! Ricordate? Dopo la caduta del fascismo, già il giorno dopo non si trovava più un fascista in circolazione!
Tra poco sarà così per l'euro. Vi verranno presentate (le stanno già confezionando) spiegazioni che nulla, assolutamente nulla, hanno a che vedere con la realtà oggettiva dei fatti. Una nuova grande epopea della mistificazione è alle porte. Vi dirò di più: perfino tra coloro che contestano il sistema, sono già all'opera i nuovi incantatori delle masse, i quali potranno presentarsi davanti a voi sostenendo che si, anche loro erano contro l'euro, anzi, loro più di ogni altro!
Non c'è che un antitodo: la conoscenza.
Non c'è che un metodo: l'applicazione seria nello studio.
Il prezzo è sempre lo stesso: la fatica di apprendere.
Per queste ragioni, noi di ecodellarete.net abbiamo deciso di organizzare un convegno sul tema dell'euro e dell'Europa, che si svolgerà il prossimo 26 maggio 2012 a Frosinone, presso il salone di rappresentanza dell'amministrazione provinciale.
Al convegno sono stati invitati relatori di diversi orientamenti, accomunati dal fatto che da tempo, quando ancora la mistica dell'Europa unita attraverso il vincolo della moneta unica era il pensiero dominante, quasi un tabù impossibile da mettere in discussione, essi si sono espressi in termini apertamente critici, rischiando l'emarginazione e la condanna generale. Le tesi che vi esporranno non sono univoche, per la semplice ragione che essere contro qualcosa non necessariamente significa essere d'accordo per qualcosa, ma noi pensiamo che, in questo momento, l'azione più importante che tutti noi dobbiamo intraprendere non sia quella di sposare, subito e immediatamente, nuove visioni. Noi pensiamo che l'azione più urgente sia quella di ricominciare a pensare con la massima libertà, per restituire senso al linguaggio e, di conseguenza, al dibattito politico. Ne abbiamo abbastanza di propaganda.
Il titolo del convegno, "La natura dell'euro: la pillola rossa o la pillola blu", strizza l'occhio al film Matrix, citando una delle scene più famose, quella nella quale Morpheus, il capo della resistenza, offre a Neo la possibilità di scegliere tra due opzioni: conoscere la verità, con tutto il carico di dolore e sofferenza che ciò comporta, oppure continuare a "vivere dentro Matrix".
Nel video che segue vi riproponiamo la mitica scena di Matrix.
Matrix - Morpheus a Neo "pillola rossa o pillola blu"
Nota per i cittadini di Frosinone:
Cari concittadini, che alle recenti elezioni amministrative ci avete gratificato di ben 13 (dicasi tredici) preferenze, noi tutti siamo parte dello stesso popolo, e per questo non abbiamo nulla da eccepire alle vostre scelte. Anzi, vi vogliamo bene ancora più di prima! Ma vi chiediamo (come penitenza?) di fare un piccolo sforzo: venite al convegno del 26 maggio! Questa volta non vi stiamo chiedendo di votarci, vi stiamo solo chiedendo di ascoltare, di non credere a nulla, e di ragionare con la vostra testa.
Fiorenzo Fraioli e Claudio Martino
candidati indipendenti della componente
"La Colomba" nella lista del PRC
in appoggio alla candidatura di Marina Kovari
a sindaco di Frosinone - amministrative 2012.
 | | Born In The U.S.A. – MMT e Sovranità Monetaria 13-05-2012 CopyLeft: Vocidallestero.blogspot.it Con la gradita collaborazione dell'ottimo Istwine, abbiamo tradotto l'articolo di Sergio Cesaratto in cui il prof di Siena avanza delle interessanti critiche alla teoria MMT, sostenendo, come suggerisce il titolo, che questa teoria può essere applicata solo negli USA, o in un paese la cui valuta sia scambiata come valuta internazionale. La critica fa sempre bene quando è intelligente, quindi, porte aperte alla riflessione...[Continua a leggere] | | |
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 | | Teledurruti - Automobilisti vi disprezzo! 14-05-2012 CopyLeft: Teledurruti - Fulvio AbbateIl marchese Fulvio Abbate esprime il proprio convincimento sullo stato della circolazione stradale odierna. | | |
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