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Prima pagina (2) Editoriale (1)Frosinone (1)
 | | Essere per l'uscita dall'euro non significa essere per il superamento del capitalismo! 23-05-2013 CopyLeft: ecodellarete.net
Moreno Pasquinelli, di MPL, ha rotto gli indugi. Il riconoscimento ad Alberto Bagnai di aver saputo porre, con lucida eleganza e rara efficacia, il problema del fallimento dell'euro, sia attraverso il suo blog, e ancor più con il suo libro "Il tramondo dell'euro", non può spingersi fino al punto di ignorare le differenze. Che esistono e appaiono profonde, sia sul piano della teoria che della prassi politica. Nell'articolo che segnaliamo Pasquinelli si concentra soprattutto sugli aspetti teorici, ma non mancano perplessità anche in relazione ad altre questioni, cui si fa cenno nella parte finale, allorché Pasquinelli scrive "Vogliamo augurarci che col suo Manifesto Bagnai [.....] ci dica, oltre che bisogna uscire dall’euro, come e con chi ricostruire questo paese, quale blocco sociale dobbiamo costruire per vincere quello oggi dominante, e quale potrà essere la forza motrice dell’alternativa".
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1 commento
 | | E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE: ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’ARS DEL 15 E 16 GIUGNO A PESCARA 21-05-2013 CopyLeft: Tempesta perfetta
Pubblichiamo il post con cui il blog Tempesta perfetta, curato dall'amico Pietro Valerio, annuncia la partecipazione alla prima assemblea nazionale dell’ARS, Associazione Riconquistare la Sovranità, in programma il 15/16 giugno 2013 a Pescara.
Si tratta di un appuntamento di straordinaria importanza, perché segna il primo serio tentativo di costruire un'opposizione politica organizzata e strutturata al Partito Unico dell'Euro che opprime la nostra amata Italia. Ecodellarete sarà presente all'avvenimento come blog informativo, e anche, nella persona del suo responsabile Fiorenzo Fraioli, come membro del comitato direttivo provvisorio.
Ci libereremo dal tallone di ferro dell'oppressione oligarchica e globalista, e l'Italia tornerà nel novero delle nazioni libere.
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“ Ma arrivati a questo punto mi chiedo sempre più spesso: quali modi esistono per ribellarsi a questo sistema usando mezzi non violenti? Cosa possiamo fare noi, comuni cittadini, anche se informati e consapevoli per ribellarci a queste forze opprimenti usando le ormai spuntate armi della democrazia? Delle risposte me le sono date...e ammetto che mi spaventano abbastanza. Sono l'unico?” No, non sei l’unico, caro lettore anonimo, che hai lasciato questo commento nel post precedente. Almeno su un’altra persona che si chiede continuamente queste tue stesse domande e ha le tue medesime paure potrai sempre contare: il sottoscritto. Eppure, fra i miei mille dubbi e tentennamenti, qualche risposta me la sono data anche io: non bisogna mai stare fermi, impassibili a guardare mentre tutto, dentro e fuori di noi, va in rovina. Leggiamo, informiamoci, studiamo, parliamo e confrontiamoci con gli altri, scriviamo, sfruttiamo tutto il tempo utile a disposizione per creare legami e relazioni solide e costruttive, organizziamoci. Mettendo da parte la violenza e la rabbia fine a se stessa (che come avrete già capito, in ottemperanza alle più consolidate strategie del terrore, è funzionale all’esistenza e alla sopravvivenza di questa ignobile e indegna classe dirigente: più sangue ci sarà per le strade e maggiore sarà la tendenza della gente a cercare riparo nei partiti tradizionali, ovvero in quelle stesse forze politiche e culturali che hanno fino ad oggi causato il disordine sociale e fomentato la violenza), dobbiamo avere la capacità di organizzarci secondo tutte le forme di aggregazione consentite dalla nostra splendida e umiliata Costituzione Democratica.
Più siamo e meglio è, perché una volta raggiunta la soglia critica di attivisti la dirompente forza d’urto delle nostre idee e proposte potrebbe fare la differenza nello sterile dibattito politico e sociale in corso, in cui prevale purtroppo soltanto la menzogna, la confusione, l'inconcludenza e la mistificazione dei dati e dei fatti. Ovviamente il modo più efficace e diretto per raggiungere tutti i nostri obiettivi è quello di aggregarci come un organizzato e moderno partito o movimento politico, che oltre a sfruttare tutte le più innovative piattaforme informatiche di partecipazione, sappia pure scendere in mezzo alla gente per parlare con parole chiare ed inequivocabili: uno Stato democratico che rinuncia alla propria sovranità politica, economica, monetaria, in cambio di nulla, non è più uno Stato. Non è più una Democrazia. Punto. Tenendo ferme queste premesse, poi possiamo costruire tutte le sfumature e i dettagli tecnici di cui si può dibattere e ci si può scontrare. Ma la sovranità nazionale deve rappresentare un principio giuridico e politico generale, inderogabile ed inalienabile della nostra Costituzione Democratica: le famigerate cessioni di sovranità ad organismi internazionali previste dall’articolo 11 non devono mai impedire allo Stato nazionale di adempiere ai suoi doveri e ai suoi impegni nei confronti dei cittadini. E chiunque si trovi d’accordo o vicino a queste idee, non può più attendere che gli eventi possano spontaneamente e naturalmente convergere a nostro favore. Deve agire in prima persona affinché la Storia si indirizzi verso ciò che noi crediamo sia il suo più naturale, giusto, equo percorso.
Da questo punto di vista l’ARS, Associazione Riconquistare la Sovranità, si configura oggi come la più autorevole e credibile formazione politica che può farsi carico di tutte le nostre istanze, sia per la serietà, la competenza e la passione dei suoi soci che per la solidità e la concretezza dei suoi metodi e dei suoi schemi organizzativi. Nell’ARS non si invoca soltanto vanamente a parole un immaginifico ritorno alla sovranità nazionale, ma si fanno attivamente tutti i passi necessari e consentiti per farci trovare pronti e avvicinare quel momento cruciale per la storia del nostro paese. In vista della prima Assemblea Nazionale dell’ARS che si terrà a Pescara il 15 e 16 giugno prossimi, invito tutti gli indecisi e tutti coloro che hanno a cuore il destino della nostra nazione a partecipare con convinzione e fiducia all’evento. Sarà la prima occasione che avremo per contarci, per conoscerci, per scambiare opinioni, per guardarci dritto gli occhi e capire fino a che punto siamo disposti a sacrificare una parte del nostro tempo e della nostra vita per raggiungere qualcosa che va oltre noi stessi, crea un ideale collegamento con il nostro passato, si trasmette alle generazioni future, rende degna di essere vissuta la nostra stessa esistenza. “ La libertà è partecipazione!”, cantava Giorgio Gaber. Mai parole furono più adatte per descrivere lo spirito con il quale bisogna venire a Pescara: non solo esserci, fare numero, presenziare passivamente con una bandiera o un vessillo qualunque, ma partecipare, mobilitarsi, attivarsi, capire in quale modo possiamo essere utili alla causa.
Sperando che anche voi possiate comprendere appieno l’importanza dell’evento e del momento storico che stiamo vivendo, vi riporto sotto l’invito a partecipare all’Assemblea Nazionale dell’ARS, il programma, la logistica pubblicati sul sito Riconquistare la Sovranità. E riprendendo il commento del lettore anonimo riportato all’inizio, io concluderei rispondendo così: “ Ecco cosa possiamo fare noi, comuni cittadini, anche se informati e consapevoli, per ribellarci a queste forze opprimenti usando le ormai spuntate armi della democrazia. Intanto possiamo vederci a Pescara il 15 e il 16 giugno. Fare in modo che la manifestazione abbia il maggiore successo, risonanza e diffusione possibili. Spronare tutti i nostri amici e conoscenti a partecipare. Portare insieme a noi tutta la nostra voglia di cambiamento e riscatto. E poi, guardandoci intorno, possiamo capire se valga la pena buttarsi nella mischia con passione, ardore, tenacia, ostinazione, o sia più comodo attendere con indifferenza e distacco che le cose vadano come devono andare senza muovere un dito”. Il cambiamento è dietro l'angolo, ma la forza di sterzare gli eventi in quella direzione dobbiamo mettercela noi. La Storia non aspetta e ci sono alcuni momenti nella vita di ognuno di noi in cui bisogna scegliere se essere protagonisti consapevoli del nostro destino o spettatori anonimi degli eventi, che volenti o nolenti, prima o dopo, finiranno per travolgere anche noi. Questo è uno di quei momenti. E lascio a voi la scelta di decidere da che parte della Storia stare.
A) INVITO
1. Tutti gli iscritti all’ARS sono vivamente invitati a partecipare all’assemblea nazionale, come è ovvio, ma anche e soprattutto a persuadere a venire a Pescara almeno una o due persone – parenti, amici, conoscenti o colleghi – con le quali hanno parlato spesso dell’ARS. E’ bene che all’assemblea partecipino non soltanto iscritti all’ARS ma anche e soprattutto simpatizzanti e curiosi. Non c’è alcun luogo nel quale è necessario iniziare da subito le attività di invito e persuasione, che andranno ripetute più volte fino a “estorcere” benevolmente, per amicizia, fratellanza o colleganza la disponibilità e la prenotazione.
2. Tutti i simpatizzanti, e in particolare i lettori del sito Riconquistare la sovranità o del gruppo facebook dell’ARS, che non siano iscritti all’ARS, sono invitati a combattere la pigrizia, ad approfondire la curiosità che fino ad ora hanno dimostrato, e a voler conoscere gli autori che in questo anno hanno letto e le persone con le quali hanno dialogato commentando gli articoli. Sono insomma invitati ad avvertire il dovere di essere cittadini e il desiderio di creare una comunità con persone che, in linea di principio, la pensano come loro.
3. Tutti i sovranisti che si imbattano in questo annuncio, qualsiasi sia stato l’iter che li abbia condotti ad avvicinarsi al sovranismo – il blog Appello al Popolo; il blog Comedonchisciotte; il blog Eco della rete; il blog Fronte di liberazione dai banchieri; il blog Goofynomics; il blog Le mie considerazioni inutili; Il blog Il mainstream; il blog Oltre la corte; il blog Orizzonte48; il blog Rivoluzione economica; il blog Sollevazione; il blog Tempesta Perfetta; il blog Terra pagana; il blog Voci dall’estero; il blog Voci dalla Germania; il blog Voci dalla strada; lo studio della Modern money theory; e ogni altra fonte del web o della carta stampata –, se svolgono analisi e sostengono proposte simili a quelle contenute nel Documento di Analisi e Proposte dell’ARS, sono calorosamente invitati ad essere presenti, per verificare se e come è possibile passare all’azione.
4. Infine i simpatizzanti del M5S che siano sovranisti e coloro che lo hanno votato nella speranza di una svolta sovranista sono vivamente invitati a partecipare e a venirci a conoscere. E’ del tutto evidente, infatti, che alla lunga – diciamo uno o due anni – un sovranista non potrà militare, simpatizzare o votare per un partito o movimento non sovranista. E’ bene dunque cominciare a costruire una rete che sia la più ampia possibile di cittadini che vogliono ricollocare anche di fatto la Costituzione della Repubblica al vertice del nostro ordinamento, reintroducendo il dirigismo economico costituzionale, che è assolutamente incompatibile con politiche neoliberiste, unioniste o nazionali che siano.
5. A tutti gli invitati diciamo che più saremo e più sorgerà l’entusiasmo necessario ad iniziare la nuova grande avventura che tutti desideriamo. Perciò vincete la pigrizia, accettate un sacrificio, alimentate il desiderio e venite a Pescara.
B) IL PROGRAMMA DELL’ASSEMBLEA
Sabato 15 giugno
Ore 15,00-16,00 Relazione del presidente Stefano D’Andrea: l’ARS, l’analisi, le proposte, l’organizzazione, lo spirito, l’obiettivo, il progetto, l’azione.
Ore 16,00-18,00 La parola all’assemblea.
Ore 18,00-18,15 Raccolta delle iscrizioni dei simpatizzanti e dei curiosi che intendessero aderire all’ARS, perché possano partecipare con diritto di voto, previa delibera dei soci di modificazione dell’atto costitutivo.
Ore 18,15-18,30 Deliberazione sulle attività da svolgere e sulle azioni da compiere fino a maggio 2014
Ore 18,30-19,45 Presentazione del documento “La Scuola”: discussione, esame degli emendamenti ed eventuale approvazione
Domenica 16 giugno
Ore 9,00-9,30 Proposta di modifiche all’atto costitutivo. Deliberazione ed eventuale approvazione
Ore 9,30-11,00 Presentazione dei documenti “Reprimere la rendita finanziaria” e “Tornare al controllo amministrativo della circolazione dei capitali”: discussione, esame degli emendamenti ed eventuali approvazione
Ore 11,00-12,30 Presentazione del documento “Lavoro e previdenza sociale”, discussione, esame degli emendamenti ed eventuale approvazioni.
I documenti “La Scuola” e “Lavoro e previdenza sociale” sono già stati pubblicati sul sito dell’ARS. Gli altri due documenti saranno pubblicati entro il 31 maggio.
C) LOGISTICA
L’assemblea nazionale dell’ARS avrà luogo il 15 (ore 15,00-19,30) e 16 giugno (ore 9,00-12,30) 2013 presso il cinema multisala “ARCA MULTIPLEX” sito in Via Federico Fellini n.2 a Spoltore (PE) http://www.centrolarca.it/arca/dove.php
Il cinema multisala si raggiunge dal centro di Pescara con l’autobus in 15 minuti:
Linea 9 – Orari partenza da Pescara Centrale Terminal Bus : 7.30 – 8.15 – 9.00 – 9.45 – 10.30 – 11.15 – 12.00 – 12.45 – 13.30 – 14.15 – 15.00 – 15.45 – 16.30 – 17.15 – 18.00 – 18.45 – 19.30 – 20.15 – 21.00 – 21.45
Linea 12 – Orari partenza da Pescara Centrale Terminal Bus : 7.00 – 7.45 – 8.30 – 9.15 – 10.00 – 10.45 – 11.30 – 12.15 – 13.00 – 13.45 – 14.30 – 15.15 – 16.00 – 16.45 – 17.30 – 18.15 – 19.00 – 19.45 – 20.30 – 21.15
Per l’evento sono state stipulate tra l’ARS e alcune strutture alberghiere le seguenti convenzioni. I prezzi si intendono per camera. Colazione inclusa. Al momento della prenotazione occorre far presente che si vuole usufruire della convenzione sottoscritta dall’ARS per poter accedere ai prezzi sopra indicati.
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Hotel
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Singola
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doppia
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tripla
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€ 48
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€ 68
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€ 67
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€ 69
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€ 79
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€ 49
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€ 99
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€ 40
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€ 50
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€ 67
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€ 69
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€ 79
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€ 50
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€ 50
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Hotel Maja ***
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Viale Riviera, 199/201
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65123 Pescara – (PE) – Italy
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tele.
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fax.
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+39 085 4710134
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€ 82
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€ 105
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Nessun commento
 | | La dolce eukessina 20-05-2013 CopyLeft: Fiorenzo Fraioli
Post dedicato alla massa di beoti che pascolano nelle lande italiche. Non si offendano gli "happy few" che queste cose le sanno. Quanto agli altri... ogni tanto fanno bene pure "le mazzate 'n ciocca".
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Quanta ne conosco di brava gente che vota a sinistra! Quanti che votano PD! Tanti anche che votano PDL! Cosa credete, che siano tutti trogloditi quelli che votano per Berlusconi? Conosco anche dei galantuomini che votano per la Destra di Storace, o ancora più a destra. Una delle persone che stimo di più, per anni ha votato per la Lega.
Quanta ne conosco di tutta questa brava gente che si dava addosso, fino a qualche anno fa! "Berlusconi è corrotto", "Berlusconi è un perseguitato", "il federalismo", "l'Italia agli italiani".
Poi è arrivato Mario Monti. Poi Mario Monti è andato via. Sarà Grillo la salvezza d'Italia? E' il nuovo Garibaldi? Ma il nuovo incontro di Teano non c'è stato. Vedete, c'è una differenza enorme tra Garibaldi e Grillo: il vecchio Giuseppe "era stato comandato", il nuovo si è proposto da solo. Meglio? Credo peggio, molto peggio. Dietro Grillo c'è il nulla: solo paccottiglia buona per gli illusi che altro non hanno se non la loro frustrazione. Un giorno la decrescita, un altro la richiesta di sviluppo, un altro ancora contro l'Europa, il giorno dopo "ci butteranno fuori dall'Europa" (magari! n.d.r.). Sul blog si intervista Bagnai ma anche Benettazzo, Stiglitz ma anche Beppe Scienza, il MoV non è di sinistra ma neanche di destra (ah, dimenticavo, "il movimento è avanti"), è contro i sindacati ma al fianco della FIOM, è contro Vendola ma... un momento, Vendola non era in piazza con la FIOM sabato 19 maggio 2013? Allora, vediamo di raccapezzarci: il M5S è con la FIOM, ma contro Vendola, però la FIOM e Vendola stanno insieme contro il governo Letta appoggiato dal PD, però nel PD c'è fermento, forse finirà in Barca, e allora Grillo lancia l'appello agli elettori del PD, però il PD promuove una legge che obbligherebbe il M5S a diventare un "vero partito"....
Ma a voi non scappa da ridere?
Ve lo dico con tutta la franchezza possibile: non ce l'ho con Beppe Grillo, ma con voi che ancora non lo mandate affanculo! Non è più il momento di scherzare, ma quello delle scelte di campo, delle vere scelte di campo. Smettiamo, per favore, di raccontarci la favoletta che ci sono i cattivi che arrubbano e che, se arrivano i buoni, tutto si può sistemare. Per favore smettiamola. Anzi, smettetela, cari compatrioti!
La verità (lo so che la verità non vi piace) è che siamo in guerra, e che questa è una guerra di classe!
"Ah, ma allora sei comunista!". Idioti, non sono comunista! Bisogna essere per forza comunisti per accorgesi che è in atto una guerra di classe? Non la vedete? Pensate davvero che tutte queste brutte notizie, che ancora non toccano la maggioranza di voi, resteranno sempre lontane, lontane, lontane dal vostro roseo deretanuccio? Pensate realmente che, alla fine dei giochi, per voi che siete ancora al sicuro l'unico prezzo da pagare sarà qualche lacrimuccia da versare per chi si ammazza o impazzisce? Se credete che finirà così... continuate pure. Siete troppo idioti per essere utili, e dunque godetevi gli ultimi mesi di tranquillità. Non servite a niente. Per tutti voi esseri inutili che ancora date ascolto alle scemenze che passano in televisione, raccontate per arruolarvi nell'ennesima battaglia contro voi stessi, contro le vostre famiglie, contro i vostri figli, è in preparazione una meravigliosa nuova medicina, una suppostina che vi autosomministrerete con beota gratitudine, con fiduciosa speranza. Sta per arrivare la nuova favola dei buoni contro i cattivi. E' necessario che tutto cambi perché nulla cambi, e allora bisogna compiere il solito sacrificio: uccidere la verità.
"Il problema è il debito pubblico" (che naturalmente "abbiamo ereditato dal passato"), vi racconta la televisione. Non vi dice, però, che quando è scoppiata la crisi questo era in calo da dieci anni. Come non vi dicono che il famigerato debito pubblico, sempre quando è scoppiata la crisi, in Spagna era del 36% (ah, la Spagna di Zapatero! Lui si che era un progressista!), in Irlanda addirittura al 25%! Come non vi dicono che il debito pubblico della Spagna è, ancora oggi, pari a quello della Germania! Non ci credete? Guardate qui, emeriti imbecilli! Non lo sapevate? E allora perché ho detto che siete degli esseri inutili, secondo voi?
Ve le dice Grillo queste cose? Ve le dice Berlusconi? Ve le dice il nuovo segretario del PD, l'ex sindacalista Epifani? Ve le dice quel "fognatore" di Nichi Vendola? Ve le dice Landini? "Però Landini e Vendola sabato scorso, a San Giovanni, gliele hanno cantate", direte voi! Ah davvero? E che hanno detto questi rivoluzionari da operetta? Che bisogna trasformare i contratti precari in assunzioni a tempo indeterminato? Che è necessario investire per rilanciare l'occupazione? Che serve una scossa? Che ve devono pijà n'artro po' p'er culo l'hanno detto? L'hanno detto, l'hanno detto, siete voi che nun capite un cazzo!
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Non una parola sull'euro!
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Non una parola sul trattatto fondativo dell'Unione Europea, ratificato a Maastricht nel 1989, che disegna il più iperliberista degli assetti mai assunti dal capitalismo nella sua storia!
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Non una parola sull'invereconda anomalia di una Banca Centrale Europea (la BCE) totalmente, completamente, assolutamente indipendente dal potere politico!
Landiniiiiii? Mi sentiiiiii? Hai capito quello che ho detto? Cos'hai da dire sul fatto che, a fianco dei tradizionali poteri dello Stato (il legislativo, l'esecutivo e la magistratura) ve ne sia un quarto, quello delle BCE, MAI CITATO IN ALCUNA COSTITUZIONE DI NESSUNO STATO EUROPEO? Landinuciioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo? Vendolinooooooooooooooooooooooooooooooooo? Avete detto qualcosa, in proposito, nelle vostre arringhe al VALOROSO POPOLO ITALIANO convenuto in piazza San giovanni?
Niente, eh? Manco 'na parola! Però "BISOGNA TRASFORMARE I CONTRATTI PRECARI IN ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO"! Vero Vendolino? Giusto Landino? Ma tanto a voi che ve frega? Il deretanuccio bello roseo vostro mica dovrà inghiottire la dolce eukessina! A voi basta declamare, poi ve ne tornate a casuccia... e il giorno dopo ancora in TV! E bravo Nichi! E bravo Landuccio!
E il vecchio satiro che fa? Ah, me dicono che parla de IMU! Che caruccio! Se sta a dannà pe' me, che l'anno scorso l'IMU non l'ho pagata (c'ho solo 'na casa che è esente), mentre la socia mia ha pagato 'n ottantina d'euro! Però, che 'nsieme stamo a perde ducent'euro a ciocca ar mese pe' gli scatti bloccati da tre anni e 'r contratto bloccato da cinque nun dice 'n cazzo nessuno! Ma com'è? Se sarà scordato er vecchio porco? Me sta simpatico, però, armeno tromba! Mica come quell'artro, come se chiama? Ah, Scurfarotto, quelo ch'ha fatto 'a legge ad personam pe' l'amico suo, così c'ha l'assistenza sanitaria d'a Camera! Però ha detto che farà 'na legge pe' tutti! Che caruccio! Ah Scurfarotto, stamo a 'spettà! Sei tutti noi! Quanno la fai la legge pe' passà l'assistenza sanitaria ar compagno convivente? Sai, c'ho 'n amico che 'n c'ha 'na lira e m'ha chiesto de dichiarà che semo froci! E' 'n caro amico, e a me che me frega de dì che so' frocio? Pe' 'n'amico, questo e artro!
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 | | Florentij Pavlovič Berija interroga Klaus Vincenzovic Martinov 21-05-2013 CopyLeft: ecodellarete.net
Da informativa della sezione ciociara del KGB n°666 - agente Bennovic Bullonov : "Il noto agente controrivoluzionario Klaus Martinov è stato notato mentre si aggirava con fare sospetto nei pressi di un noto ritrovo di nostalgici del vecchio regime zarista. Tradotto in catene alla presenza del grande inquisitore Florentij Pavlovič Berija, l'imputato dichiara: 'come Socrate, Gesù e Berlusconi, sono vittima di una persecuzione giudiziaria'".
In questo post, il duro interrogatorio cui è stato sottoposto il Martinov, e i video realizzati dallo stesso in occasione dell'adunata per il 25° anniversario della morte di Giorgio Almirante, svoltasi lunedì 21 maggio 2013 presso il salone di rappresentanza dell'amm.ne prov.le di Frosinone.
Si dispone la trasmissione di tutto il materiale al cuompagno Florentij Pavlovič Berija, in attesa delle decisioni del cuompagno Iosif Vissarionovich.
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Florentij Pavlovič Berija interroga Klaus Vincenzovic Martinov
Romano Misserville (in ricordo di Giorgio Almirante, Frosinone 20.05.2013)
Marcello Veneziani (in ricordo di Giorgio Almirante, Frosinone 20.05.2013)
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